Ambulatorio Veterinario Piccoli animali da Compagnia
Dr. Marco Mariotti & Dr.ssa Alessandra Longhin

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SERVIZI >> vaccinazioni

LA VACCINAZIONE E' PER DEFINIZIONE UNA IMMUNIZZAZIONE ATTIVA DI UN SOGGETTO SANO OTTENUTA MEDIANTE SOMMINISTRAZIONE PER VIA PARENTERALE,ORALE O MUCOSALE DI UNA PREPARAZIONE ANTIGENICA COSTITUITA DA ORGANISMI INTERI VIVI ATTENUATI O INATTIVATI O FRAZIONATI SENZA ALCUN POTERE PATOGENO RESIDUO.LO SCOPO DI VACCINARE UN ANIMALE E' PRINCIPALMENTE QUELLO DI LIMITARE AL MASSIMO L'INSORGENZA DI ALCUNE MALATTIE INFETTIVE MOLTO COMUNI ED IN ALCUNI CASI MOLTO PERICOLOSE SIA PER GLI ANIMALI CHE PER L'UOMO.

E' COMUNQUE NECESSARIO CHIARIRE CHE "VACCINAZIONE" NON E' SINONIMO DI "PROTEZIONE TOTALE" INFATTI NESSUN VACCINO PROTEGGE AL 100% MA LA PROTEZIONE VARIA TRA IL 60 % ED IL 95%.INOLTRE,DATO CHE LA VACCINAZIONE STIMOLA ATTIVAMENTE IL SISTEMA IMMUNITARIO E' NECESSARIO UN CERTO PERIODO VARIABILE TRA 15 A 30 GIORNI AFFINCHE VI SIA UNA RISPOSTA EFFETTRICE RAGGIUNGA ATTRAVERSO LE DIVERSE FASI DELLA RISPOSTA IMMUNITARIA(PROCESSAZIONE,PRESENTAZIONE ATTIVAZIONE E PROLIFERAZIONE CLONALE) UN LIVELLO TALE DA RENDERE IMMUNE IL SOGGETTO ANCHE A CARICARE INFETTANTI ELEVATE DEL PATOGENO CHE HA STIMOLATO LA RISPOSTA.

PROTOCOLLI VACCINALI:NON ESISTE UN PROTOCOLLO UNICO ED UNIVERSALE POICHE' CIASCUN VETERINARIO ADATTA IL PROTOCOLLO ALLE ESIGENZE DELL' ANIMALE,NON CHE ALLA SITUAZIONE EPIDEMIOLOGICA DEL TERRITORIO IN CUI L ' ANIMALE VIVE.

NEL NOSTRO AMBULATORIO IL PROGRAMMA DI VACCINAZIONE DI BASE COMPRENDE UNA SERIE DI PATOLOGIE RITENUTE LE PIU' FREQUENTI SUL TERRITORIO: CIMURRO EPATITE INFETTIVA LEPTOSPIROSI, PARAINFLUENZA, E PARVOVIROSI NEL CANE;  PANLEUCOPENIA FELINA, CALICIVIROSI, HERPESVIROSI NEL GATTO. DISCORSO A PARTE MERITANO LA BORRELIOSI, LA RABBIA E LA LEUCEMIA FELINA.

BORRELIOSI (MALATTIA DI LYME): L'AGENTE EZIOLOGICO E' BORRELIA BURGDORFERI RAPPRESENTATA DA TRE DIFFERENTI GENOSPECIE: BORRELIA BURGDORFERI SENSU STRICTU, B.GARINII, B,AFZELII E RECENTEMENTE E' STATA ISOLATA UNA QUARTA GENOSPECIE IN SLOVENIA, B.BISSETTII.I SEGNI CLINICI PIU' COMUNI SONO ZOPPICATURA ACUTA O INTERMITTENTE CON TUMEFAZIONE E DOLORE IN UNA O PIU' ARTICOLAZIONI (SPESSO I CARPI),FEBBRE, LETARGIA, ANORESSIA, E RARAMENTE LINFOADENOPATIA GENERALIZZATA.IL VACCINO ATTUALMENTE DISPONIBILE E' UN VACCINO SPENTO ED ADIUVATO CON IDROSSIDO DI ALLUMINIO CHE CONTIENE IL CEPPO B.BURGDORFERI SENSU STRICTU IN QUANTITA' PARI A 330 UNITA'.IL RICHIAMO E' ANNUALE.ATTUALMENTE LA VACCINAZIONE CONTRO LA BORRELIOSI E' MOLTO DISCUSSA PRINCIPALMENTE PERCHE' IL 95% DELLE INFEZIONI E' ASINTOMATICA PER CUI MOLTI CANI SONO SIEROPOSITIVI SENZA MANIFESTARE ALCUN SEGNO CLINICO E PERCHE' MANCANO STUDI CLINICI ADEGUATI ED EPIDEMIOLOGICI RELATIVAMENTE AI CEPPI EUROPEI ED AL CORRELATO RISCHIO SANITARIO PER LA SPECIE CANINA. SI PRESUME INOLTRE CHE IL VACCINO POSSA INDURRE IMMUNITA' SPECIFICA NEI CONFRONTI DEL GENOTIPO UTILIZZATO E NON VERSO ALTRI GENOTIPI.INFINE COME AVVIENE PER LA LEPTOSPIROSI, L'UTILIZZO DELL' INTERO GERME IMPLICA L'ESPOSIZIONE AD ANTIGENI CHE POSSONO INDURRE LA FORMAZIONE DI ANTICORPI ANTI-BATTERICI,MA POSSONO ANCHE ESSERE ASSOCIATI A REAZIONI PRO INFIAMMATORIE, ANAFILATTOIDI O IMMUNOMEDIATE. PER QUESTI MOTIVI IL NOSTRO AMBULATORIO NON VACCINA PER LA BORRELIOSI.

RABBIA:E' CONSIDERATA UNA DELLE ZOONOSI PIU' GRAVI CHE POSSONO COLPIRE L'UOMO.LA VACCINAZIONE PUO' ESSERE CONDOTTA UTILIZZANDO CEPPI INATTIVAI DI DERIVAZIONE DEL CEPPO PASTEUR CHE SI E' DIMOSTRATO OLTRE CHE EFFICACE,PRIVO DI ALCUN POTERE PATOGENO RESIDUO.LA VACCINAZIONE VA ESEGUITA IN TUTTI GLI ANIMALI A SANGUE CALDO CHE SI RECANO I ZONE IN CUI TALE MALATTIA E' CONSIDERATA ENDEMICA ALMENO 30 GIORNI PRIMA DEL TRASFERIMENTO E SE NECESSARIO LA VACCINAZIONE VA RIPETUTA ANNUALMENTE.IL DISCORSO VALE ANCHE PER GATTI CHE VIAGGIANO ALL'ESTERO O CHE SI RECANO A MOSTRE.

SI RICORDA CHE PER QUANTO RIGUARDA LA RABBIA,NEL TRENTINO ALTO ADIGE,E' SCATTATO L' OBBLIGO DI VACCINARE TUTTI I CANI ED E' CONSIGLIABILE ANCHE VACCINARE TUTTI GLI ANIMALI A SANGUE CALDO CHE SONO ESPOSTI AL PERICOLO (ES.GATTI,FURETTI CONIGLI)

FIV/FELV NEL GATTO: NON E' UNA VACCINAZIONE DI BASE.E' UN VACCINO INATTIVATO CHE CONTIENE PROTEINE VIRALI SOLUBILI O FRAZIONI VIRALI DA INGEGNERIA GENETICA RICOMBINANTE. SI CONSIGLIA DI EFFETTUARE UN TEST PER LA RICERCA DELL'INFEZIONE PRIMA DI COMINCIARE LA PROFILASSI POICHE' LA VACCINAZIONE SU UN GATTO CON VIREMIA PERSISTENTE NON HA ALCUN EFFETTO. LA VACCINAZIONE INOLTRE NON INTERFERISCE CON I TEST PER LA RICERCA DEL VIRUS FeLV.A NCHE PER QUESTA MALATTIA NON ESISTONO VACCINI CHE COPRONO AL 100% INFATTI ANCORA OGGI LA MIGLIORE PREVENZIONE E' QUELLA DI EVITARE IL CONTATTO E QUINDI L'ESPOSIZIONE DEL PROPRIO GATTO AD ALTRI GATTI INFETTI.IN CASO DI REALE RISCHIO DI CONTAGIO,LA VACCINAZIONE VA INIZIATA DOPO L'OTTAVA SETTIMANA DI ETA' CON UN RICHIAMO DOPO 3-4 SETTIMANE E POI RICHIAMI ANNUALI.

FONTE:PRONTUARIO TERAPEUTICO VETERINARIO 2009


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07/12/2019